ASPO Italia scrive alle Amministrazioni Provinciali e Regionali… GULP!!!

Per mettere nel giusto contesto la lettera e far conoscere la fonte (leggi non farla passare come una “cassandrata”) vi introduco brevemente ASPO:

ASPO internazionale è stata fondata da Colin Campbel; laureato ad Oxford nel 1957, ha lavorato come Geologo Petrolifero, Manager e Consulente. E’ stato impiegato dall’Università di Oxford, dalla Texaco, British Petroleum (BP), Amoco, Shenandoah Oil, Norsk Hydro e Fina…

maggiori informazioni (in inglese): http://www.peakoil.net/about-aspo/dr-colin-campbell

ASPO internazionale, e la sua sezione Italiana (ASPO-Italia), sono nate come gruppi di scienziati e ricercatori indipendenti impegnati soprattutto sulla questione dell’esaurimento delle risorse, in particolare di quelle petrolifere. ASPO, nata nel 2002, si è ampliata e sviluppata negli ultimi anni e conta ormai sezioni in quasi tutti i paesi detti occidentali…

maggiori informazioni (in italiano): http://www.aspoitalia.it/la-missione-di-aspo-mainmenu-105

Una bella notizia?

Appena si approfondisce la problematica del Picco del Petrolio si intuiscono immediatamente le notevoli implicazioni e a seguire si realizza la necessità di una risposta a vari livelli: locale, regionale, nazionale e sovranazionale. Abbiamo voluto condividere con voi le informazioni non per allarmismo ma per invitare a mettere in comune i pensieri, le considerazioni e ad incontrarci per iniziare un processo in cui trovare insieme quelle soluzioni praticabili a livello locale che molte comunità a livello mondiale stanno intraprendendo.

Una brutta notizia, quindi…?

…il problema posto dal “picco”, se esaminato assieme alla crisi economica e morale del nostro paese e ai cambiamenti climatici globali, ammette come uniche soluzioni quelle che vanno nella direzione di un futuro con meno energia e più resiliente, quindi da un insieme di sventure può in realtà nascere una bella avventura. Per quanto ci riguarda siamo certi che il semplice concetto che sta nel cuore della Transizione sia il motore delle possibili soluzioni:

“un futuro con meno petrolio può essere preferibile al presente se riusciamo ad attivarci con abbastanza immaginazione creatività ed adattabilità nel processo di transizione”

Il Gruppo Ferrara Città di Transizione.

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La comunicazione di ASPO Italia: In questi giorni le autorità regionali e provinciali italiane stanno ricevendo una lettera aperta da parte di Aspo, inviata con lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’alta probabilità di un imminente crash petrolifero , e di aumentare l’informazione pubblica riguardo all’indissolubile legame tra crisi economica e disponibilità geologica di idrocarburi.

8 maggio 2010

Oggetto: Nota informativa – Petrolio, economia e società

Egregio Sig. Presidente,

Ci permettiamo di sottoporre alla Sua considerazione la presente comunicazione, con l’obiettivo di contribuire al quadro conoscitivo nel settore energetico, che costituisce materia concorrente tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

LA DISPONIBILITA’ DI PETROLIO A BASSO COSTO E’ IN DECLINO

Sussistono ragioni molto fondate per ritenere che la crisi finanziaria, partita nel 2007 in modo graduale ed evoluta nel 2008 in un vero e proprio ridimensionamento dell’economia globale, tragga in gran parte la propria origine nell’incapacità di estrarre petrolio greggio in quantità sufficienti, e a costi sufficientemente bassi, tali da sostenere la crescita imposta dall’economia aperta di mercato ormai affermata in tutto il mondo.

La medesima crisi e la conseguente diminuzione dei consumi ha senza dubbio avuto l’effetto, molto temporaneo, di rallentare l’incipiente deficit di petrolio, ovviamente al costo di un relativo impoverimento di molti Paesi e degli strati più svantaggiati delle relative (e sempre crescenti) popolazioni; l’attuale stabilizzazione dei prezzi del barile di petrolio oltre gli 80 dollari testimonia tuttavia che i fondamentali scatenanti non si sono modificati.

La relativa e modesta ripresa in corso non potrà che accentuare e avvicinare il momento in cui l’offerta di petrolio non potrà più fare fronte alla domanda minima sufficiente a sostenere la crescita necessaria a uno sviluppo armonico e al benessere diffuso.

La stessa Agenzia Internazionale per l’Energia e il Governo USA (cfr. Approfondimenti in fondo al testo) hanno diffuso per la prima volta un avvertimento che, se ben interpretato e seguito da azioni adeguate, potrà aiutare almeno ad attenuare gli effetti del prossimo “crash” petrolifero.

La nostra Associazione si permette di suggerire una particolare attenzione non soltanto al suddetto previsto evento, ma anche alla sua collocazione nel tempo, che è estremamente ravvicinata (entro 2-3 anni) e che di fatto rende difficilmente proponibili e praticabili programmi di riconversione a breve termine del sistema energetico e tecnologico.

il seguito lo potete leggere qui:

http://www.aspoitalia.it/blog/…/lettera-di-aspo-italia-alle-amministrazioni/

oppure lo potete scaricare in formato pdf:

http://www.aspoitalia.it/…/274_lettera_aspo_italia.pdf

leggete e fate leggere.

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