Tr.Italia : “Gruppi di supporto” per attivisti della transizione

Una proposta che arriva da Transition Italia e che può interessare chi segue questo blog:

Transition Italia lancia l’iniziativa dei “Gruppi di Supporto” !

Sono tempi di grande incertezza e cambiamento e tanti di noi sono ormai consapevoli che se veramente vogliamo un mondo e un futuro diverso da quello che ci viene costantemente propinato dai media o dal sistema attuale – è nostra responsabilità muoverci ora senza aspettare che lo faccia qualcun altro per noi.

In questi anni tramite Transition Italia si è diffuso anche nel nostro paese l’approccio della transizione e la costellazione di iniziative locali è in costante aumento. Dal 2009 abbiamo fatto oltre 15 transition training e innumerevoli iniziative come i Transition Talk o Transition Day e questo ha ispirato tante persone a mettersi in gioco personalmente. Ma essere un attivista o facilitatore della transizione non è sempre facile, a volte le cose vanno a gonfie vele e a volte invece ci sembra tutto così difficile. Passiamo da momenti di euforia a sentirci completamente esausti. A volte anche soli – troppo.

Ma non siamo soli – solo che non sempre abbiamo il supporto di cui necessitiamo. Anche se naturalmente dovremmo in primis trovare il supporto necessario nel gruppo dei ns compagni di viaggio locali (quindi dell’iniziativa in cui siamo coinvolti) pensiamo che potrebbe essere utile creare una modalità e struttura per allargare e fortificare una connessione tra persone non necessariamente geograficamente prossime.

E da qui viene l’idea di lanciare i “gruppi di supporto” (o “home groups”) per

  • creare una struttura di mutuo supporto e riflessione per chi è coinvolto nella transizione
  • riconnettere le persone che si sono magari conosciute in uno dei ns transition training
  • capire cosa tutti noi potremmo avere bisogno per “surfare” la transizione con fiducia ed efficacia

Come tante cose che facciamo nella transizione, a volte non abbiamo la più pallida idea se funzionerà o meno ma comunque pensiamo che valga la pena lanciarsi e provare. Quindi questa iniziativa dei “gruppi di supporto” è una sorta di fase di test “alpha”, proviamo, vediamo come va e eventualmente continuiamo o facciamo altro …

I “gruppi di supporto”

  • avranno da 6 a massimo 8 membri
  • si “incontreranno” una volta al mese su skype 
  • la durata di cada incontro sarà di circa 2 ore (questa è la proposta – naturalmente i gruppi potranno decidere se preferiscono incontri + brevi o anche + lunghi)
  • questa fase di test prevede 4 incontri, cioè richiede un impegno per 4 mesi 
  • ci sarà una persona che si prenderà la responsabilità di facilitare gli incontri nel modo più opportuno
  • sono intesi per persone che in qualche modo si sono già avvicinate in modo concreto alla transizione (hanno fatto un transition training, hanno avviato o sono attive in una iniziativa di transizione locale, ci hanno provato ma non ci sono riusciti, avevano un’iniziativa e ora non ce l’hanno più ….)

Questa iniziativa non ha costi, basta compilare un form che ci serve per comporre i gruppi anche tenendo conto delle personali esigenze. L’unica cosa che chiediamo per chi si iscrive (e poi conferma) di prendersi l’impegno di esserci per il gruppo a cui apparterà (fatto salvo naturalmente imprevisti e emergenze che però potrebbero essere tranquillamente gestiti all’interno del gruppo stesso – es. rimandando un incontro specifico ad altra data con l’accordo di tutti). Nel form chiediamo anche se chi si iscrive se la sente o meno di facilitare un gruppo – a  seconda di quante persone si iscriveranno e di quanti gruppi si creeranno quindi, contatteremo i possibili facilitatori per condividere la modalità in cui suggeriamo di facilitare questi incontri su skype.

Naturalmente sappiamo tutti che incontrarsi di persona è più bello, ma spostarsi sta diventando sempre più difficile e costoso – per cui questa iniziativa non intende sostituirsi agli incontri personali e conviviali ma offrire una possibilità in più di incontro di persone che spaziano magari dal Piemonte alla Sicilia.

Per chi non avesse possibilità di partecipare ora, magari ci sarà la possibilità di un prossimo ciclo. L’idea è che chi ha partecipato e se la sente, per il prossimo eventuale ciclo potrebbe a sua volta facilitare un nuovo gruppo. Un potenziale effetto moltiplicatore.

Partiamo ? Ecco qui il form da compilare …

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