Da Pontegradella Fantasie fuori le mura

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 Fantasie fuori le mura

Non è facile parlare di transizione perché subito siamo portati a pensare a un branco di  hippyes matti, piuttosto che a rivoluzionari, o politici mascherati, o finanzieri camuffati, magari a vegetariani talebani o chissà quale congregazione religiosa manipolatrice.

 Niente di tutto ciò, niente armi, niente fiori nei cannoni… solo gente che lavora e che sogna…. sogna tanto, e da tanto sognare nascono cose ….. cose che ci legano tutti, cose che ci riconoscono come comunità.

Un parchetto, una bella notte d’estate e l’idea di un film per (quasi) bambini sono stati gli ingredienti sufficienti per scambiarsi un sorriso tra la gente di Pontegradella e non solo.

E questo sorriso poi è tornato e si allargato ad ogni occasione di incontro. E questo sorriso lo vorremo seminare per infoltire l’erba del prato che costeggia la ciclabile perennemente controvento che arriva in città.

Ci piacerebbe dare un carattere a questo pezzettino di cammino. A Ferrara si cammina, e si cammina tanto.

Abbiamo pensato a come ci piacerebbe che, lungo il nostro pezzettino di sentiero, ci si salutasse; un po come si fa camminando in vacanza sui sentieri di montagna con la gente del luogo, che ti accoglie con un luminoso “buongiorno” , oppure con un sorriso … se la timidezza è troppa per azzardare un saluto che sia fatto anche di voce.

E se il sorriso è ancora troppo azzardato per le nostre abitudini sociali così deformate forse, sarebbe sufficiente trovare il coraggio di alzare lo sguardo, invece di fuggire timorosi con l’occhio nell’ultimo angolo di marciapiede.

Alzare lo sguardo e ammirare con stupore il volto di chi si incrocia. Perché chi si incrocia ha un grosso legame con noi indipendentemente dal colore o dall’idioma. Appartiene a quella stessa umanità che ci lega tutti.

E allora perché non invitare tutti a riappropriarsi di un comportamento così spontaneo come il saluto tra coloro che vanno a piedi o in bicicletta? Perché non mettere qualche colorato e fantasioso cartello qua e la’? magari per i più piccoli possiamo inventare un piccolo totem con tanti simboli allegri… perché non trovare una parola che sia per tutti segno di riconoscimento fraterno?              Image

Perché non iniziamo a parlarne? Con la primavera potremo trovarci ancora una volta al parchetto ed allargare la consultazione a tutto il nostro piccolo borgo … Chissà che da questo piccolo inizio non possa nascere un contagio che arrivi fino al nostro bellissimo giro delle mura.

Vuoi partecipare? Hai un’idea da inserire in questo sogno? Sei un poeta, o uno scrittore, una pittrice, o magari solo una che ogni tanto ci passa sulla ciclabile perennemente controvento?

Dai vieni, sarà bellissimo!

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cristina.monticelli@gmail.com           omis72@libero.it           natalbe@tiscali.it

3 thoughts on “Da Pontegradella Fantasie fuori le mura

  1. Pingback: Da Pontegradella Fantasie fuori le mura | Ferrara - Cerca News

  2. cari, vedo già la pista ciclabile affiancata da piccoli totem di legno colorati, o magari anche grandi, mi vengono alla mente le coloratissime sculture del Beau Bourg a Parigi. Esagero? Forse no, la creatività vien…creando. Brava Cri, si famolo.Laura

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