zanzaREte

zanzaREteLa vispa Teresa
avea tra l’erbetta
A volo sorpresa
gentil zanzaretta

E tutta giuliva
stringendola viva
gridava distesa:
“L’ho presa! L’ho presa!”

Quest’anno mi rifiuto! Basta con la disinfestazione notturna a pagamento. E poi dicono che è innocua!! Ma intanto tieni al chiuso gli animali, sigillati in casa (in agosto), non usare le piante aromatiche o quelle dell’orto per qualche giorno ecc.ecc…se fosse nocivo metto la tuta bianca della quarantena?

E’ vero che se c’è una comunità che mi adora è quella delle zanzare e che gli amici portano me a mangiare il gelato al chiosco d’estate perché sono meglio dell’autan e non ungo. . . ma quest’anno provo con un approccio diverso.

Mi sono informata (beata santa Internet), e ci sono un bel pò di cose che posso fare:

  • Mettere un paio di bacinelle scure con acqua e olio (quello di scarto della cucina per esempio)
  • Mettere bottiglie di plastica tagliate ad hoc con liquidi mielosi (e lievito)
  • Spargere bicchierini neri in giro per catturare le uova (da buttare per terra ogni 4/5 giorni)
  • Citronella candele e fiaccole
  • Piante odorose (ma per questo ci vuol tempo e ce ne vogliono taaante)
  • Piccoli cestini di metallo per bruciare i ciuffi d’erba secca dopo lo sfalcio
  • BTI per i tombini (batteri scoperti da un ricercatore israeliano)
  • Granuli omeopatici per piacere di meno alle vampirette (ledum palustre e apis)
  • Cattura zanzare elettrici anche a pile

Provate anche voi e a fine estate ci raccontiamo com’è andata?

Per chi vuol approfondire:bimbazanza

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/2005-metodi-naturali-ed-ecologici-contro-le-zanzare

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/10231-trappola-zanzare-bottiglia-di-plastica

http://herberiadelcorso.blogspot.it/2011/05/e-guerra-alle-zanzare.html

 

4 thoughts on “zanzaREte

  1. Grazie attivisima Cri, quante preziose informazioni, certo che ci provo. Hai ragione, giusto oggi ho chiesto a una operatrice dell’AMSEFC a proposito della zanzara tigre, e mi ha detto che quello che spruzzano di notte comunque un insetticida, mediamente blando, mirato, ma sempre dannoso.

    Quindi vai con le altrenative!!!

    Un abbraccione

    Laura

  2. http://www.lescienze.it/news/2013/05/09/news/comunicazione_acustica_piante_vicine-1649025/

    09 maggio 2013 L’importanza di una buona “conversazione” fra piante vicine [image: L’importanza di una buona “conversazione” fra piante vicine] plusphoto/a.collectionRF/amanaimages/Corbis

    Disporre di un buon vicinato importante anche per i vegetali, che scambiano informazioni con le piante limitrofe attraverso sostanze chimiche volatili, variazioni di luminosit, contatto fisico. Ma non solo: una ricerca ha dimostrato che riescono a sapere se le specie vicine favoriranno od ostacoleranno la loro crescita attraverso qualche altra via di comunicazione, probabilmente legata a nanovibrazioni meccaniche generate dall’attivit cellulare, ossia a fenomeni sostanzialmente acustici *(red)*

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    piante ambiente chimica Le piante riescono a comunicare fra loro anche con segnali differenti da quelli chimici o legati al contatto e alla luminosit dell’ambiente. Quale sia la modalit con cui esse riescono a ricevere informazioni dalle specie vicine ancora ignoto, ma potrebbe trattarsi di minuscole vibrazioni meccaniche in altri termini, di una segnalazione acustica che distinguerebbero i vicini buoni da quelli cattivi. A questa conclusione giunto uno studio condotto da un gruppo ricercatori dell’Universit dell’Australia occidentale a Crawley, i cui risultati sono illustrati in due articoli pubblicati rispettivamente su BMC Ecology e PLoS ONE.

    E’ noto che fra le piante di una comunit vegetale esistano interazioni complesse che possono facilitare od ostacolare la crescita di certe specie, ma gran parte degli studi sui meccanismi alla base di queste interazioni si concentrata principalmente sugli effetti della luce (e dell’ombra), sui segnali chimici o di prossimit fisica e contatto. L’ombra prodotta da alberi d’alto fusto, per esempio, pu beneficiare giovani piantine e specie minori, proteggendole da temperature estreme e dall’ eccessiva perdita di acqua; altre piante si associano di preferenza a specie che possono proteggerle fisicamente grazie a steli coperti di spine, e cos via.

    [image: L’importanza di una buona “conversazione” fra piante vicine]Pianta di finocchio. ( Barbara Bonisolli/the food passionates/Corbis)In buona parte dei casi, i meccanismi attraverso cui si esplica l’effetto positivo o negativo delle vegetazione circostante su una pianta sono abbastanza ben conosciuti. Monica Gagliano e Michael Renton si sono per chiesti se esistessero anche vie di comunicazione finora ignote e hanno progettato due situazioni sperimentali in cui hanno testato questa possibilit.

    Nel primo dei due studi di cui composta la ricercasono riusciti a dimostrare che semi e giovani piantine di peperoncino ( *Capsicum annuum*) sono in grado di discriminare tra la presenza nelle vicinanze di un adulto conspecifico e di una pianta di finocchio, i cui prodotti chimici volatili ostacolano la germinazione dei semi di peperoncino. Nel secondo studio, che completa la ricerca, hanno invece testato l’effetto sulle piantine di peperoncino della vicinanze di piante di basilico, che producono un gran numero di sostanze volatili e agenti biologici capaci di inibire la germinazione e la crescita delle radici delle piante infestanti competitive sia con il basilico sia con il peperoncino.

    Nel corso degli esperimenti, i ricercatori hanno bloccato tutte le vie di comunicazione note fra i due tipi di piante, scoprendo che la presenza del vicino cattivo o di quello buono influiva comunque in maniera statisticamente significativa sul tasso di germinazione dei semi di peperoncino, come se questo sapesse di trovarsi in un ambiente potenzialmente favorevole o sfavorevole alla sua crescita.

    Dato che il segnale deve non solo propagarsi rapidamente ma anche essere analizzato rapidamente dalla pianta ricevente, osservano i ricercatori, si pu ipotizzare che i segnali in questione siano di natura acustica. Questi segnali, prospettano Monica Gagliano e colleghi, potrebbero essere generati da processi biochimici all’interno delle cellule e formati da oscillazioni nanomeccaniche del citoscheletro, che come gi stato dimostrato da alti studi – possono produrre uno spettro di vibrazioni.

  3. Questo sito contiene diverse informazioni: http://www.mosquitoweb.it/

    È un sito commerciale che vende prodotti di vario tipo in cui ho trovato diverse soluzioni descritte e commentate che non conoscevo. Vale la pena darci un’occhiata. Non sono cliente e non lo conoscevo prima per cui non va presa come raccomandazione all’acquisto, se mai doveste decidere di acquistare qualcosa fate sapere com’è andata e cosa avete provato.

    Pierre

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