La “Ciambella” e i “Limiti Planetari”

Niente di mangereccio da questa parte del video, ma se volete seguire questi due interventi accompagnandoli con qualcosa da sgranocchiare potrebbe essere una buona idea per impiegare i prossimi 22′ – 23′ minuti di visione che vi andiamo a introdurre. Tanto per non dimenticare che in transizione si cerca di cogliere tutte le opportunità :-)

Nel 2010 Johan Rockstrom presentò durante Ted Oxford questo studio molto importante sui limiti che sarebbe bene non superare per non mettere in crisi la nostra sopravvivenza :

“Lo sviluppo umano ha affaticato le risorse della terra ma, ci ricorda John Rockstrom, il progresso scientifico ci permette anche di riconoscere ciò e di cambiare il nostro comportamento. Questa ricerca identifica nove “limiti planetari” per guidarci nella protezione dei vari ecosistemi.” da http://www.ted.com/talks/johan_rockstrom…

Nel 2013, qualcuno che lo ha capito bene, crede che non basti, ci studia su e aggiunge un pezzo molto interessante: l’aspetto sociale. Aggiungendo questa dimensione otteniamo anche un quadro di riferimento per gli interventi che potremmo intraprendere e le loro ricadute. Molto intrigante!

Se volete saperne di più (per angloabili) :

. Johan Rockstrom (I Limiti dello Sviluppo) :

http://www.stockholmresilience.org/21/research/research-programmes/planetary-boundaries.html

. Kate Raworth (La Ciambella di Oxfam) :

http://policy-practice.oxfam.org.uk/publications/a-safe-and-just-space-for-humanity-can-we-live-within-the-doughnut-210490

Costruire una Scuola sulla Nuvola

Questo video è qualcosa di speciale, godetevelo e prestate attenzione alle opportunità di sperimentazione che si offrono (potreste decidere di farlo coi figli e coinvolgere i loro amici per esempio). Quello di cui parla Sugata Mitra ha implicazioni diversamente profonde e su molti livelli. Molto più di quanto potrebbe sembrare ad un primo approccio, vederlo e rivederlo può essere un’ottima strategia. Nei nostri esperimenti di quest’anno a scuola con i ragazzi e i docenti (I Racconti di Transizione di cui spero possiamo raccontarvi presto, ad avere un poco più di tempo…) abbiamo trovato qualche seme della stessa razza piantato dai Transizionisti lassù a Totnes, e stiamo notando quanto funzionano. Buone visioni e attivate i sottotitoli in italiano in basso a destra.

Pam Warhurst e Incredible Edible Todmorden

Con una grinta e un’ironia del genere chi non si farà ispirare? Partendo da cose molto semplici hanno fatto cose di grande impatto nella loro cittadina di Todmorden: http://www.incredible-edible-todmorden.co.uk/

Buona visione.

Ne avevamo parlato qui: …la-storia-del-paese-che-coltiva-tutta-la-sua-verdura

TED : Yann Arthus-Bertrand cattura la Terra in campo-lungo

(nota: il film “Home, la nostra Terra” è uscito il 5 Giugno 2009 e si può vedere gratuitamente su YouTube (in italiano); il talk è datato Febbraio 2009 ed è sottotitolato in italiano)

“In questo talk ricco di immagini, Yann Arthus-Bertrand mostra i suoi tre più recenti progetti riguardanti l’umanità e il nostro habitat — immagini aeree sbalorditive nella sua serie “La Terra Vista dal Cielo”, interviste personali da tutto il mondo nel suo progetto “6 billion Others” e il suo film a breve in uscita “Home, la nostra Terra” che documenta l’impatto umano sull’ambiente attraverso un video mozzafiato.”

Il film Home si presta molto ad essere usato per serate di divulgazione e discussione in piccoli gruppi o a proiezioni anche in luoghi “non convenzionali”… per esempio un Transition Kino o addirittura un Kino Blitz! in parchi, giardini, cortili, etc… dopo un aperitivo insieme, condividendo una cena, una sbiciclata…

Buona visione!

(verificate sempre presso gli uffici SIAE, è probabile che ci sia una piccola cifra da pagare se la proiezione è in luogo pubblico)

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Eric Sanderson – Immaginatevi New York… prima della città

Consigliato a chi vive in città, uno spunto su come indagare sul passato di un luogo possa essere una buon inizio per immaginare un futuro.

(cliccate su View subtitles, sotto al video, per attivare la sottotitolazione in italiano)

Prosperità senza Crescita

Aggiorno questo post perché da pochi giorni ci sono i sottotitoli in Italiano (cliccate su View subtitles, sotto al video, per attivarli), buona visione!

 



Ogni tanto un video non fà male, potete anche andare sul sito e attivare la trascrizione automatica (a destra del video qui sulla pagina di Ted.com) e se mentre siete lì ve li copia incollate potete rileggere con calma :-)

Due estratti:

“…Questa è una storia strana, abbastanza perversa, per metterla il termini molto semplici. E’ una storia su di noi, la gente, che veniamo persuasi a spendere denaro che non abbiamo, per cose di cui non abbiamo bisogno, per creare impressioni che non dureranno su gente di cui non ci interessa niente.

(Risate)…”

“…Com’è che non facciamo le cose totalmente ovvie che dovremmo fare per combattere il cambiamento climatico, cose molto, molto semplici come comprare elettrodomestici energeticamente efficienti, mettere luci efficienti, ogni tanto spegnerle coibentare le nostre case? Queste cose fanno risparmiare carbonio, fanno risparmiare energia, ci fanno risparmiare soldi. Allora com’è che, anche se sono economicamente sensate, non le facciamo? Ho avuto il mio personale approfondimento in proposito alcuni anni fa. Era una domenica sera, domenica pomeriggio, ed era subito dopo — in realtà, a essere onesti, troppo tempo dopo — che avevamo traslocato in una nuova casa. Mi ero messo finalmente a chiudere un po’ di fessure, mettendo degli isolamenti intorno alle finestre e alle porte per chiudere gli spifferi (- the draft – in inglese). E mia figlia, che aveva allora cinque anni, mi stava aiutando, al modo dei bimbi di 5 anni. Stavamo facendo questi lavori da un po’, quando lei si è rivolta a me molto solennemente e ha detto: “Davvero questo terrà fuori le giraffe?(- the giraffes – che suona simile a – the draft –)” (Risate) “Eccole, le giraffe”. Potete sentire il rumore della testolina di cinque anni al lavoro. Le giraffe, è interessante, stanno 400 miglia più a nord fuori Barrow-in-Furness in Cumbria. Dio solo sa come se cavano con il tempo che c’è nella Regione dei Laghi. Ma in realtà quell’infantile fraintendimento mi è rimasto impresso, perché all’improvviso mi è diventato chiaro perché non facciamo le cose assolutamente ovvie. Siamo troppo impegnati a tener fuori le giraffe — a mettere i bambini sull’autobus la mattina, a cercare di arrivare in orario al lavoro, a sopravvivere al sovraccarico di email e alla politica da osteria, a cercare negozi di alimentari, arrangiare alla meglio pasti, a fuggire per quelle preziose due ore serali da spendere alla TV di prima serata o TED online, passando da un giorno all’altro, a tenere fuori le giraffe…”